LA GUERRA DI MOVIMENTO FALLISCE, INIZIA LA GUERRA DI POSIZIONE.
Subito dopo la dichiarazione di guerra, l'azione tedesca fu perciò rapidissima, grazie a piani d'attacco già studiati da tempo. Il progetto tedesco prevedeva l'aggiramento della linea difensiva francese attraverso il confine belga e lussemburghese, per cogliere di sorpresa i Francesi e sconfiggerli in poco tempo. L'Austria, invece, doveva invade la Serbia e opporsi all'esercito russo.
Questa prima fase della guerra, nota col nome di guerra di movimento, presentò però ostacoli imprevesti per la Germania. Il Belgio, infatti, resistette tenacemente all'invasione tedesca, facendo saltare le linee ferroviarie e tagliando così all'esercito germanico le vie di rifornimento.
La fanteria tedesca, a piedi, avanzò comunque molto velocemente. Mentre i Tedeschi attraverso il Belgio puntavano su Parigi, i Francesi tentarono di attacare la Germania nelle Ardenne e in Lorena, ma a Verdun l'attacco francese terminò in un disastro.
I Tedeschi, superata la frontiera franco-belga, si spinsero fino alle rive del Marna, a soli 40 chilometri da Parigi. Ma sulla Marna i Francesi riuscirono a fermare l'avanzata tedesca. Fu una difesa eroica, che costò alla Francia ben 500.000 morti.
La guerra di movimento era finita. I tentativi degli eserciti tedesco e francese di sfondare le difese dell'avversario e ottenere una rapida vittoria erano falliti. Da quel momento la guerra ristagnò, estenuante e logorante, nelle trincee: era iniziata la guerra di posizione.
sabato 4 aprile 2015
Prima Guerra Mondiale (6di20)
LA GERMANIA E' PRONTA PER UNA GUERRA BREVE
Secondo le previsioni dei comandi militari la guerra avrebbe dovuto essere breve. Per vincere la guerra, la Germania, forte della sua superiore organizzazione militare, intendeva sfruttare la scarsa preparazione e la lentezza degli eserciti russo ed inglese, in modo da impedire un accerchiamente da parte delle potenze dell'Intesa che numericamente erano più forti (nell'agosto 1914 Austria e Germania contanvano su 3.800.000 soldati contro i 5.800.000 di Inghilterra, Francia e Russia).
L'esercito tedesco avrebbe dovuto quindi schiacciare i Francesi con azioni rapidissime, sfruttando la sorpresa, per poter battere in un secondo momento l'Inghilterra e la Russia.
La Francia, invece, per evitare il ripetersi di un'invasione come nel 1870, aveva costruito una potente linea difensiva che, oltre a costituire un muro invalicabile, avrebbe dovuto essere il punto di patenza di un'offensiva decisiva contro la Germania.
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| Sodati tedeschi |
L'esercito tedesco avrebbe dovuto quindi schiacciare i Francesi con azioni rapidissime, sfruttando la sorpresa, per poter battere in un secondo momento l'Inghilterra e la Russia.
La Francia, invece, per evitare il ripetersi di un'invasione come nel 1870, aveva costruito una potente linea difensiva che, oltre a costituire un muro invalicabile, avrebbe dovuto essere il punto di patenza di un'offensiva decisiva contro la Germania.
Prima Guerra Mondiale (5di20)
LA GUERRA SI ALLARGA
L'Austria si era forse illusa di poter risolvere da sila il conflitto con la Serbia, senza coinvolgere le altre potenze e mettere in pericolo la pace. Invece, nel giro di pochi giorni, scattò inesorabilmente il sistema delle alleanze. Infatti il 30 luglio la Russia proclamò la mobilitazione generale a difesa della Serbia. La Germania, alleata dell'Austria, per prevenire le mosse della Russia e della Francia sua alleata dichiarò la guerra. Il 4 agosto 1914 l'esercito tedesco invase il Belgio (nonostante ne fosse garantita la neutralità da un accordo internazionale), per cercare di penetrare in Francia aggiurando la linea di difesa fortificata francese sul confine. La violazione della neutralità belga scosse l'opinione pubblica e il governo inglesi. Il 5 agosto l'Inghilterra dichiarò guerra alla Germania. Il 23 agosto anche il Giappone scese in guerra contro la Germania, sperando di toglierle i possedimenti coloniali in Cina. Il Montenegro si affiancò all'Intesa, mentre l'Italia rimase per il momento neutrale.
L'Europa venne così trascinata in un immane conflitto che cambiò la carta geografica del continente, sconvolse i rapporti fra le grandi potenze, mutò la mentalità dei popoli, fece perdere definitivamente all'Europa l'egemonia negli affari mondiali, sacrificò milioni di vite umane e distrusse un inestimabile patrimonio di ricchezze.
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| Esercito tedesco invade il Belgio |
L'Europa venne così trascinata in un immane conflitto che cambiò la carta geografica del continente, sconvolse i rapporti fra le grandi potenze, mutò la mentalità dei popoli, fece perdere definitivamente all'Europa l'egemonia negli affari mondiali, sacrificò milioni di vite umane e distrusse un inestimabile patrimonio di ricchezze.
Prima Guerra Mondiale (4di20)
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| Rappresentazione dell'Attentato |
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| Giubba Francesco Ferdinando |
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| Sofia e Francesco Ferdinando |
Prima Guerra Mondiale (3di20)
LA GERMANIA SI DISTINGUE NELLA CORSA AGLI ARMAMENTI
Per soddisfare queste ambizioni ogni nazione avviò una vera e propria "corsa agli armamenti", accumulando più armi possibili e sviluppando piani militari di attacco in previsione di una guerra. Questa corsa agli armamenti era inoltre favorita anche da larghi settori dell'industria, per la quale gli armamenti e le commesse militari erano un mezzo per aumentare la produzione e i guadagni. Nella corsa agli armamenti si distinse specialmente la Germania, che si era sempre rifiutata di sottoscrivere gli accordi di limitazione degli strumenti bellici proposti da Inglesi e Russi. Nel 1907, Inghilterra, Russia e Francia avevano stipulato l'accordo della Triplice Intesa, che si contrapponeva alla Triplice Alleanza, stripulata fra Germania, Austria e Italia. La situazione di equilibrio fra gli Stati europei, nata dal Congresso di Vienna e poi tenacemente perseguita da Bismarck, si era rotta e si erano formati due schieramenti contrapposti, con interessi economici e politici contrastanti.
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| I due schieramenti iniziali: Triplice Intesa - Triplice Allenza |
Alexander Von Kluck (Generale Tedesco) Prima Guerra Mondiale
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| Alexander von Kluck 20 maggio 1846 - 19 ottobre 1934 |
Prima Guerra Mondiale (2di20)
NAZIONALISTI ED IRREDENTISTI FANNO NASCERE IN EUROPA PERICOLOSE TENSIONI
Nel continente europeo, inoltre, alcune zone geografiche erano al centro di pericolose tensioni. Nella regione balcanica la crisi dell'Impero Turco aveva aperto la strada sia alle aspirazioni patriottiche dei movimenti nazionalisti ed irredentisti slavi, sia ai tentativi di estendere il proprio dominio sulla regione da parte della Russia e dell'Austria.
Al confine tra Francia e Germania, i territori della Lorena e dell'Alsazia, che Napoleone III aveva dovuto cedere ai tedeschi dopo la sconfitta del 1870, erano rivendicati apertamente dalla Francia, che non aveva abbandonato la speranza di una rivincita nei confronti della Germania.
La Liberazione del Trentino e di Trieste dall'Impero Austriaco era invece l'obbiettivo dei movimenti ittedentisti e nazionalisti italiani.
Tutti questi contrasti furono aggravati dall'affermarsi in tutte le nazioni europee di movimenti nazionalistici, che esprimevano la volontà di potenza, il desiderio di ciasuna nazione di primeggiare sulle altre e di imporre, con qualsiasi mezzo, la propria supremazia politica, economica, militare e anche culturale.
Nel continente europeo, inoltre, alcune zone geografiche erano al centro di pericolose tensioni. Nella regione balcanica la crisi dell'Impero Turco aveva aperto la strada sia alle aspirazioni patriottiche dei movimenti nazionalisti ed irredentisti slavi, sia ai tentativi di estendere il proprio dominio sulla regione da parte della Russia e dell'Austria.
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| Generale Tedesco Von Kluckcon il suo stato maggiore |
La Liberazione del Trentino e di Trieste dall'Impero Austriaco era invece l'obbiettivo dei movimenti ittedentisti e nazionalisti italiani.
Tutti questi contrasti furono aggravati dall'affermarsi in tutte le nazioni europee di movimenti nazionalistici, che esprimevano la volontà di potenza, il desiderio di ciasuna nazione di primeggiare sulle altre e di imporre, con qualsiasi mezzo, la propria supremazia politica, economica, militare e anche culturale.
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