sabato 4 aprile 2015

Prima Guerra Mondiale (1di20)

LE CAUSE ECONOMICHE

La "belle époque", il ventennio nel quale l'Europa si era cullata in un clima di relativa pace, benessere e tranquillità, fu interrotta da un violentissimo conflitto, diverso da tutti quelli che l'avevano preceduto: la Prima Guerra Mondiale.
Ma che cosa aveva spinto l'Europa nei primi anni del Novecento a precipitarsi in un conflitto così immane?
Soldati I Guerra Mondiale
Fin dal 1905 i rapporti internazionali fra Stati europei erano etrati in crisi, a causa di una serie di motivi di contrasto.
Innanzitutto, la posizionedi predominio dell'Inghilterra, che fino agli ultimi decenni dell'Ottocento era sta la maggior potenza navale, industriale e coloniale del mondo, cominciò a vacillare di fronte alla concorrenza della Germania e degli Stati Uniti. La Germania non solo aveva sviluppato moltissimo le industrie, ma mirava anche alla conquista dei mercati internazionali e ad infrandire il suo impero coloniale: per questo aveva minacciosamente potenziato la sua flotta da guerra. L'espansione coloniale era d'altronde un obbiettivo comune a tutti gli Stati europei, che consideravano la conquista delle colonie sia come l'affermazione del prestigio e della potenza nazionale, sia come una necessità per lo sviluppo industriale ed economico.
All'inizio del Novecento, però, si può dire che tutto il  mondo fosse ormai sotto il controllo europeo e che non ci fosse niente più da conquistare, per cui ogni tentativo di espansione da parte qualsiasi Stato andava contro gli interessi di altre Nazioni.

Tutto su Cipro

Cipro Flag
Cipro, la terza isola del Mediterraneo per superficie, è un piccolo Stato diviso tra due realtà: quella greca di religione ortodossa, rappresentata da quattro quinti della popolazione, e quella turca, musulmana.
Cipro Map
Abitato fin dall preistoria, il Paese subì diverse dominazioni fino a quando, conquisato da Riccardo Cuor di Leone, fu ceduto ai Templari. Oggi è uno Stato indipendente, anche se la popolazione islamica vorrebbe unirsi alla Turchia, e quella ortodossa alla Grecia.

sabato 28 marzo 2015

Mc 14,1-15,47 La passione del Signore

- Cercavano il modo di impadronirsi di lui per ucciderlo
Mancavano due giorni alla Pasqua e agli Àzzimi, e i capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano il modo di catturare Gesù con un inganno per farlo morire. Dicevano infatti: «Non durante la festa, perché non vi sia una rivolta del popolo».

- Ha unto in anticipo il mio corpo per la sepoltura
Gesù si trovava a Betània, nella casa di Simone il lebbroso. Mentre era a tavola, giunse una donna che aveva un vaso di alabastro, pieno di profumo di puro nardo, di grande valore. Ella ruppe il vaso di alabastro e versò il profumo sul suo capo. Ci furono alcuni, fra loro, che si indignarono: «Perché questo spreco di profumo? Si poteva venderlo per più di trecento denari e darli ai poveri!». Ed erano infuriati contro di lei.

sabato 14 marzo 2015

Gv 3,14-21 Dio ha mandato il Figlio perché il mondo si salvi per mezzo di lui.

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo:
«Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio.
E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».

domenica 1 marzo 2015

Mc 9,2-10 Questi è il Figlio mio, l’amato.

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli.
Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati. Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro.
Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.

sabato 21 febbraio 2015

Mc 1,12-15 Gesù, tentato da satana, è servito dagli angeli

In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».

domenica 8 febbraio 2015

Mc 1,29-39 Guarì molti che erano affetti da varie malattie.

In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.
Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.
Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!».
E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.